La nostra storia

Dal 1941, l’Istituto «Lavinia Mondin» opera a Verona nella formazione dei giovani chiamati a rinnovare le grandi ambizioni della città. Sorto come risposta delle Sorelle della Misericordia a una necessità di Verona che mancava di una scuola specifica per ragazzi delle classi meno abbienti, successivamente legalizzato (nel 1948) e quindi adattato alle più moderne esigenze didattiche e culturali, l’Istituto «Lavinia Mondin» dal 1982 aderisce a un duplice progetto di sperimentazione della scuola media superiore italiana: il Liceo Scientifico Biologico-Salute e il Liceo Linguistico Europeo, organicamente concepiti e controllati direttamente dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Secondo le indefettibili esigenze della didattica contemporanea, il Liceo (sito nel centro storico veronese in un grande edificio completamente ristrutturato e perfettamente funzionale) è dotato di laboratori linguistici, informatici, chimici e fisici, di aule video con antenna parabolica, di biblioteca, palestra, mensa, nonché di aule a disposizione degli studenti per incontri di studio, dibattito, confronto.

Una scuola a Verona

Fra le più ricche di memoria e civiltà, centro fondamentale del commercio e dell’economia, provincia fiorente di una Regione, il Veneto, all’avanguardia produttiva dell’Italia contemporanea, coltiva la propria vocazione europea in tutti i settori del moderno ‘sistema’ interculturale: dal turismo alle fiere internazionali, dallo spettacolo alla grande imprenditoria e all’industria, dall’agricoltura alla civiltà enologica, dalla rete museale all’artigianato di tradizione.

I valori culturali, morali e religiosi tipici della sua storia sono sostenuti pure dall’azione intelligente e discreta della Chiesa veronese, attenta alla vita dell’uomo di oggi, alla complessità dei fenomeni della società e del mondo attuale, ‘interessata’ da sempre alla Scuola cattolica, di cui riconosce l’importanza e la preziosità.

In questo ambito, ad un tempo eminentemente civile e fortemente, profondamente religioso, i Fondatori dell’Ordine delle Sorelle della Misericordia, il beato Carlo Steeb e la beata Vincenza Maria Poloni, diedero un impulso decisivo per la creazione di una scuola cattolica che potesse porsi quale strumento efficace di educazione e di formazione integrale della persona, in modo tale che il giovane, liberamente e criticamente, riconduca alla sorgente di ogni perché la scienza, le arti, le tecniche.